NEUTROSE S. PELLEGRINO COMPRESSE MASTICABILI Visualizza ingrandito

NEUTROSE S. PELLEGRINO COMPRESSE MASTICABILI

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COMPRESSE MASTICABILI42 COMPRESSE



Trattamento sintomatico dell’iperacidità (dolore e bruciore dello stomaco).

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6,90 €

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DENOMINAZIONE

NEUTROSE S. PELLEGRINO COMPRESSE MASTICABILI

PRINCIPI ATTIVI

Una compressa contiene: Principi attivi: carbonato di calcio 270 mg carbonato di magnesio 114 mg caolino 30 mg trisilicato di magnesio 20 mg Eccipienti: saccarosio, colorante E122. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

ECCIPIENTI

Zucchero a velo (saccarosio + amido di mais), talco, olio di vaselina, essenza di menta, colorante E 122.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Trattamento sintomatico dell’iperacidità (dolore e bruciore dello stomaco).

CONTROINDICAZIONI/EFFET TI INDESIDERATI

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, ipercalcemia, insufficienza renale. Generalmente controindicato nell’età pediatrica.

POSOLOGIA

Adulti: da 2 a 3 compresse da masticare dopo i pasti (oppure al momento in cui si prova il disturbo). Non eccedere le 12 compresse al giorno. Non è raccomandata la somministrazione del medicinale in età pediatrica (vedere paragrafo 4.3).

CONSERVAZIONE

Nessuna precauzione particolare.

AVVERTENZE

L’uso prolungato del prodotto può dare origine ad un fenomeno di ipercalcemia con rischio di compromissione della funzionalità renale. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il prodotto contiene saccarosio in quantità di circa 500 mg per ogni compressa; di ciò si tenga conto nei soggetti diabetici. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio–galattosio o deficit di saccarasi–isomaltasi non devono assumere il medicinale.

INTERAZIONI

Si tenga presente che gli antiacidi in generale (sali di alluminio, calcio e magnesio) possono, con diversi meccanismi, interagire con altri farmaci assorbiti per via orale, riducendone l’assorbimento. Associazione da evitare: – tetracicline: formazione di complessi insolubili con riduzione dell’assorbimento e dell’attività di tali antibiotici. Associazione sconsigliata: – chinidina: aumento dei tassi plasmatici della chinidina e rischio di sovradosaggio a causa della diminuzione dell’escrezione. Associazioni che necessitano di precauzioni d’impiego: – indometacina, fosforo, desametasone, digitalici, sali di ferro, nitrofurantoina, lincomicina: diminuzione dell’assorbimento a livello dell’apparato digestivo. E’ comunque opportuno non somministrare altri farmaci per via orale entro 1 o 2 ore dall’assunzione del prodotto.

EFFETTI INDESIDERATI

Legati al calcio: la presenza di 108 mg di calcio per compressa ed un trattamento prolungato possono provocare ipercalcemia, con rischio di insufficienza renale e di calcolosi renale. Legati al magnesio: rischio di diarrea. Il carattere alcalino del prodotto giustifica una moderazione nell’impiego al fine di evitare un fenomeno da rimbalzo.

SOVRADOSAGGIO

Non sono noti fenomeni da sovradosaggio acuto. Si ritiene che il sovradosaggio acuto non sia associato a sintomi. Se il calcio carbonato viene assunto in dosi eccessive per periodi prolungati, in particolare in associazione con quantità eccessive di latte, derivati del latte e vitamina D, possono essere riportate molto raramente ipercalcemia e sindrome da latte ed alcali (milk alkali syndrome). Trattamento dell’ipercalcemia e sindrome da latte e alcali: nei casi lievi e moderati (calcio sierico <13 mg/dl), l’alterazione è normalmente corretta con la sospensione del trattamento e dell’assunzione di alimenti ricchi in calcio. Nei casi severi (calcio sierico >13 mg/dl), somministrare fluidi per endovena. Trattamento del sovradosaggio di magnesio: reidratazione, diuresi forzata. In caso di insufficienza renale è necessaria emodialisi o dialisi peritoneale.

GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO

Il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto. Il magnesio è considerato compatibile con l’allattamento.

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